I dintorni

 La Chiesa Vecchia

A solo due km nel capoluogo di Scandolara Ravara si trova la Chiesa Vecchia, stupendo esempio tra il tardo romanico e il gotico lombardo, dedicata alla Madonna Regina della Pace che conserva al suo interno affreschi di Alessandro Pampurino quali il Cristo Redentore tra gli Apostoli sul catino absidale e tre pale d’altare sulle pareti della navata

dintorni - chiesa vecchia (navata)

Chiesa Vecchia – Navata, l’adiacente casa dell’eremita e la torre

dintorni - chiesa vecchia (abside)

Chiesa Vecchia – vista dell’abside

dintorni - chiesa vecchia (pampurino abside)

Chiesa Vecchia . Abside. Affresco del Pampurino

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Chiesa Vecchia

 

Circuito delle Città  Murate e Castellate

dintorni - mappa

Castelponzone da qualche anno è entrato a far parte del Circuito delle Città  Murate e Castellate della provincia di Cremona. Un “contenitore” turistico e promozionale dei siti fortificati locali avviato dal 2001 dalla stessa Provincia di Cremona, in sinergia con alcuni Comuni e Associazioni Pro Loco, con la fattiva collaborazione dell’Archivio di Stato di Cremona e dell’Istituto Italiano dei Castelli tramite la sua Delegazione locale.

Per limitarci ai dintorni il circuito prevede un ideale itinerario che tocca Torre de’ Picenardi, caratterizzato dalla mole della splendida Villa Sommi Picenardi, antica residenza della nobile e antica famiglia cremonese, e dove nella vicina frazione di San Lorenzo de’ Picenardi troviamo l’omonimo Castello di San Lorenzo che domina con le sue torri merlate l’intero abitato.

A pochi km da Torre de’ Picenardi si trova l’antico borgo fortificato di Castelponzone. Il Castelletto è un antichissimo borgo fortificato con due porte d’accesso, i portici cinquecenteschi e gli “strettini”. Nel borgo si trova il Museo dei Cordai e nella secentesca chiesa si conserva una pregevole Santa Lucia del Genovesino.

L’itinerario prosegue per San Giovanni in Croce, che ha nella Villa Medici del Vascello il monumento più insigne nonché il più emblematico esempio di residenza castellata dell’intera provincia. L’edificio è stato residenza di Cecilia Gallerani, immortalata da Leonardo nel ritratto denominato “La Dama con l’ermellino”.

Con un breve percorso rettilineo si raggiunge Casteldidone dove, a nord del centro abitato, sorge, isolata in aperta campagna, Villa Mina della Scala.  Il complesso si presenta come un impianto a corte quadrata chiusa, dove la residenza padronale occupa la parte rivolta a settentrione, mentre i corpi laterali erano destinati a ruoli di servizio.

Proseguendo nell’escursione si raggiunge Romprezzagno, frazione del Comune di Tornata, estremo lembo del territorio provinciale al confine con il Mantovano. Al centro dell’abitato è ubicato il castello Bellotti, residenza castellata a pianta quadrangolare con la vasta corte interna. Il castello, nei secoli, perse ogni funzione militare e venne ridotto a edificio agricolo.

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L’Acquario del Po

dintorni - acquario dintorni - acquario 2

La struttura del museo-acquario del Po si trova in area golenale di Motta Baluffi all’interno di una cascina.
La cascina è situata a pochi metri dal Grande Fiume, sottolineando in questo modo il legame tra il museo e il fiume Po. Il museo è situato al piano rialzato della cascina, al riparo da eventuali esondazioni, e la parte dedicata alla fruizione è costituita da due locali: uno è adibito a laboratorio didattico con pannelli informativi e microscopi
e l’altra è dedicata alla fauna fluviale. Questa parte in particolare, attraverso circa 80 vasche inserite all’interno di una struttura appositamente costruita, permettono di osservare la maggior parte delle specie ittiche del fiume Po, sia autoctone che alloctone, oltre ad alcuni rettili, anfibi e crostacei degni di nota. All’interno dell’acquario, ed in alcuni spazi all’esterno, sono infatti ospitate una cinquantina di specie che caratterizzano molti degli ambienti del fiume.

L’Oglio Po

Terra di mezzo fra due fiumi, la pianura compresa fra l’Oglio e il Po si caratterizza per una presenza costante dell’acqua e per un’atmosfera quieta e rilassante, quasi il mormorio lento e tranquillo delle acque fluviali avesse permeato l’identità di questi luoghi. Fra le morbide anse dei fiumi, il reticolo geometrico dei canali e le molte aree umide protette, questa terra offre una incredibile varietà di proposte che spaziano dalla natura alla cultura, dalla storia alla gastronomia. Un ventaglio di opportunità in grado di attrarre passioni molto diverse.

 Per gli amanti della storia e della cultura, il passato legato a doppio filo con la casata dei Gonzaga garantisce itinerari ricchissimi, tra fortificazioni, residenze signorili, borghi cinquecenteschi e corti nobiliari. Ma la vera irrinunciabile visita è quella da riservare a Sabbioneta, la splendida “città ideale” del Rinascimento, eletta a Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Chi predilige natura e attività all’aperto, troverà un ambiente unico, attraversato da una miriade di percorsi ciclabili attrezzati e segnalati, che consentono di perlustrare nel silenzio, spesso correndo su un argine, paesaggi naturali punteggiati da pievi e castelli. Passeggiare o pedalare è inoltre il modo migliore per osservare aironi, alzavole, cormorani e le moltissime altre specie animali che trovano rifugio nelle numerose oasi protette di queste terre. E al termine di una giornata ricca di sorprese, la genuinità dei prodotti e dei piatti locali, offre l’ideale conclusione in convivialità: marubini e tortelli di zucca, insaccati e “gras pistà”, lambrusco e sbrisolona… sono solo alcuni dei deliziosi piatti della tradizione dell’Oglio Po.

Consulta il sito Viaggiare nell’Oglio Po

dintorni - Oglio Po