Museo dei Cordai

Fra le realtà  museali del casalasco il Museo dei Cordai costituisce una novità  e un interessante arricchimento sul piano etnografico.
Nasce col preciso intento di costituire la memoria storica di un fenomeno sociale che ha caratterizzato il borgo di Castelponzone per almeno due secoli, legato all’attività della fabbricazione della corda che ha assunto un forte rilievo fino a coinvolgere buona parte degli abitanti. I cordami venivano realizzati con una tecnologia semplice e ingegnosa, basata sull’uso di una grande ruota e su un attrezzo scanalato in legno, utilizzato per la torcitura dei fili.

DSC_0092La materia prima, la canapa, veniva inizialmente coltivata e preparata in loco, poi acquistata nelle zone di maggior produzione, fino alla sua sostituzione con un materiale d’importazione, il sisal.

Le diverse fasi della lavorazione, dalla preparazione della fibra di canapa alla sua filatura, fino alla ceratura della corda, coinvolgevano l’intera famiglia del cordaio.

I tipi di corde prodotti andavano da quelle più comuni per gli usi agricoli fino alle grosse gomene e alle sartie destinate alle navi.

museo dei cordaiNel Museo vi è raccolta una rassegna completa degli attrezzi usati nelle diverse epoche per la fabbricazione della corda e un vasto campionario di corde e di manufatti in corda: da quelle usate per i finimenti dei cavalli ai cordami più pesanti, destinati ai lavori agricoli o in marina.

La grande ruota a manovella, fulcro dell’esposizione, permette di osservare e sperimentare direttamente la confezione della corda a partire dai singoli fili: gli ultimi, anziani cordai, che possiedono ancora i segreti dell’abilità  manuale del lavoro, illustrano tutte le fasi del processo.

Completano l’esposizione alcune foto storiche che riprendono i cordai durante il loro lavoro ed alcuni filmati a scopo divulgativo resi possibili dagli ultimi cordai.

Nel Museo sono previste anche attività  didattiche rivolte in particolare alle scuole elementari e medie inferiori. Per le scuole superiori sono possibili visite guidate con approfondimenti storici, etnografici, tecnologici secondo un programma concordato con gli insegnanti. I laboratori pratici si concentrano sulla storia, sulla realizzazione e sugli usi della corda.